"Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddy Merckx"
mercoledì 12 giugno 2013
Pomezia Nuova
Torno a parlare brevemente di politica (locale), ma solo perchè costretto dall'importanza della notizia...nel mio bel paesello il Movimento 5 Stelle ha vinto le elezioni ed il Sindaco sarà Fabio Fucci (nella foto), un giovane e motivato grillino. In controtendenza rispetto al resto d'Italia gli stellati hanno preso circa il 65% dei voti ed il candidato di Sinistra-Centro-Destra ha dovuto alzare bandiera bianca battendo in ritirata con le recchie basse e la coda tra le gambe. Per la prima volta Pomezia (o almeno la parte buona dei suoi cittadini) dice basta e si "concede" un tentativo di cambiamento. Non so come finirà, o se le cose effettivamente miglioreranno, so solo che peggio non potrà andare e che questi cittadini-politici in buona fede proveranno a metterci "una pezza". Il PD di destra, il PDL del "mitico" Celori, le liste civiche fafocchie...tutti si sono dovuti arrendere. Ora diamo tempo di lavorare a questi ragazzi (letterale) e non aspettiamoli subito al varco con i fucili spianati, errori frutto di inesperienza li mettiamo già in conto, che dire...buon lavoro ed in bocca al lupo...vi chiedo solo di provare a "cambiare" Pomezia, se ciò non avvenisse amici come prima, d'altronde i miracoli li faceva solo uno.
mercoledì 5 giugno 2013
Un Lunedì
Vado a Londra e come un ragazzino italiota qualsiasi che ti faccio ? che me compro ? La maglia di calcio della mia squadra inglese preferita, il Manchester City ( il perchè di questa scelta è abbastanza intuibile, vista la mia passione per i colori del cielo). Lunedì sera dopo una giornata un po' tosta e un po' abbioccato dopo un mesetto me ne vado a giocare a calcetto. La forma è lontanissima, la panzetta da animale stanziale sempre più prominente, ma decido di mettermi la mia maglietta nuova, il colore blu-sky addosso, l'aquilotto sul petto. Inizio a trotterellare per il campo, una strana contentezza mi invade, arriva pure la palla giusta e faccio un bel gol all'angolino, sono tutto contento come un bambinetto, preoccupazioni e tensioni della giornata si allentano. Capita poi che prendo pure fiducia (immotivata) e di bei gol ne faccio altri due, e sono contento, proprio contento, quasi come un bambino. Una maglietta, un pallone ed una porta, la vita per 60 minuti ruota solo attorno a questo ed è un bel "girare", che ragazzino....
domenica 2 giugno 2013
London Week
Sono stati solo 5gg ma sono bastati per farmi tornare un po' di entusiasmo ed un pizzico di serenità in più. Cambiare aria, anche se per pcohi giorni, fa sempre bene tanto più se lo si fa con tutta l'allegra famiglia in una città come Londra. Il viaggio in aereo divertente per Sara e Arianna incantante dalle nuvole, dalla città vista dall'alto e dalle persone "piccole piccole", i giardini di Kensington ottimi per farle giocare grazie anche alla ricostruzione del galeone di Capitan Uncino, London Eye molto ma molto più alta della ruota di Torvaianica, Covent Garden con i suoi spettacoli che hanno incuriosito l'attenta Sara, la mostra affascinante di David Bowie, la Tate Modern non i quadri "strani", Tower Brdige sotto una pioggia battente, casa della regina ma da fuori, il balletto a Richmond tutto per Sara, i tedeschi coloratissimi che invadono Wembley per la Champions, il passeggino salva vacanza di Arianna, la classica febbre di Arianna...In tutto questo ho visto una realtà che sogna un futuro migliore, che concede ancora opportunità, che cresce, che spera, piena zeppa di ragazzi italiani che sottopagati come camerieri/commessi sperano di trovare un lavoro vero con il rimpianto neanche troppo nascosto di non averlo potuto fare (almeno sperare) in Italia. Ricorderò poi con grande piacere, due cene, una con Q che ce l'ha fatta e rimarrà per sempre là (complimenti, auguri ancora e dammi news sul parquet...), un' altra con chi sta lottando per farcela e per capire come farcela (daje dottò!). Abbiamo passato una bella vacanza, e già la rimpiango, ma ci torneremo di sicuro a Londra anche perchè le belve a parte l'aereo (forse) non credo ricorderanno nulla. Bye.

domenica 26 maggio 2013
Coppa Italia (e sono sei)
Sono appena sbarcato da Londra, sono stati 5 gg che mi hanno rimesso al mondo e fatto capire che un futuro è ancora possibile...ma...non è mica di questo che voglio parlare adesso, meno che mai delle elezioni comunali (figurarsi). Voglio parlare della mia Lazio che batte per uno a zero la roma e si aggiudica la Coppa Italia, la 6a della storia. Derby, Coppa Italia, più qualificazione alla Europa League e diritto a giocarsi la Supercoppa Italiana. Tutto questo in un colpo solo. Magia del calcio, quando tutto ma proprio tutto sembrava perso ecco che torna il sereno e ci si ritrova in paradiso in un attimo. La Coppa è nostra, Roma è nostra. AVANTI LAZIO, AVANTI LAZIO!
domenica 19 maggio 2013
Namo va...
Non sto dedicando molto tempo al blog ultimamente, sarà l'apatia primaverile, il lavoro che non decolla, le notizie economico-occupazionali sempre più fosche, mi sento che ho poco da dire in generale... Ci si mette pure la Lazio nel declino più totale, il tempo che manca per giocare a tennis, per incontrare gli amici, un po' di tempo anche solo per riposarsi. Detto questo, Martedì me ne vado a Londra con tutta la famigliola, 5 gg per disintossicarsi un po' e ripartire, vediamo se funziona. Dice che ci sono pure le elezioni prossima settimana, sarei pure candidato, ma pure in questo caso poca anzi pochissima convinzione. Vabbè, vado a fare le valigie, spero di tornare bello tonico e motivato...Statemi bene.
giovedì 9 maggio 2013
Ottavio
E' un periodaccio questo, non solo per la "crisi" ma anche perchè in tanti ci hanno abbandonato...Non voglio però ricordare il "Divo", ma Ottavio Missoni, morto oggi all'età di 92 anni. Curiosa la storia del famoso "magliaro" che ricordo in una splendida intervista di un po' di anni dove mi ha conquistato come persona. Pacato nei modi, arguto, intelligente e simpatico. Nato nell'ex Jugoslavia nel 1921, vive per vent'anni in Dalmazia, ottima carriera da atleta con la partecipazione ai Giochi Olimpici di Londra nel '48 dove arriva sesto nella finale dei 400 ostacoli, svariati i successi nell'atletica leggera, veste la maglia della nazionale per oltre 16 anni. Solo nel '53 sposando una donna proprietaria di una fabbrica di prodotti tessili inizia la sua "vera" carriera. All'inizio degli anni '60 il suo nome inizia a comparire nel mondo della moda, premi e riconoscimenti arrivano velocemente da tutto il mondo, specie dagli Stati Uniti, i costumi di scena della prima alla Scala nel 1983 sono i suoi, nel 1987 si produce la Autobianchi Y10 Missoni colore Blue Memphis. Questi giusto alcuni cenni della sua vita, da Chiambretti in Tv precisa «Non mi chiedere di moda, non me ne intendo, e nemmeno dei miei colleghi, non li conosco bene, li saluto e basta.» Ed in merito ai suoi vestiti: «Non compro abiti firmati, mi metto quello che mi piace. Quando sono stato invitato al Quirinale mi serviva uno smoking... Non producendo io quella roba, sono entrato da Armani e ne ho comprato uno.» Bellissimi i suoi vestiti, colorati, sgargianti, allegri, positivi. A mio modo di vedere un grande imprenditore che si è fatto da solo, si è divertito e con il suo lavoro ha fatto stare bene gli altri, mente elastica come il suo corpo visto che lo sport non l'ha mai abbandonato correndo a livello agonistico fino ad ottantanni. Grazie di tutto Ottavio, ora riposati un po' anzi no corri leggero dove il cielo è sempre più blu....
venerdì 3 maggio 2013
451
Lasciamo da parte gli "zozzoni" per un po', mi sono rassegnato è ufficiale. Vi vorrei invece vivamente consigliare un libro "futurista" (anche se è del 1953) che insieme a "1984" di Orwell è illuminante su quello che è accaduto e sta accadendo alla nostra società. Il libro è Fahrenheit 451 di Bradbury Ray, in un un ipotetico futuro (dopo il 1960) nel quale leggere o possedere libri è considerato un reato, per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume. Il protagonista Guy Montag lavora nel corpo dei vigili del fuoco, i quali hanno il compito di rintracciare chi si è macchiato del "reato di lettura", bruciandone tutti i libri. I cittadini rispettosi della legge devono utilizzare la televisione per istruirsi, informarsi e vivere serenamente al di fuori di ogni altra inutile forma di comunicazione. La televisione viene utilizzata dal governo come mezzo ossessivo per definire le regole sociali, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Non vi dico altro, 180 pagg. a 9 euro, si deve leggere, fatelo per legittima difesa (cit.).
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