
Si si è felicità allo stato puro quella che provo in questo momento. Tutto è dovuto ad una squadra di calcio, la mia Lazio, e può sembrare (e forse lo è)piuttosto infantile per qualcuno...
Ho trepidato davanti alla televisione per una partita che stava andando malissimo e durante la quale mi sono ripetuto più volte nella mia testa come fà uno a 34 anni a star male per una cazzo di partita di calcio...
Ma come spesso accade nella vita la fortuna o un episodio cambiano il destino ed ecco che nell'arco di 15 minuti tutto cambia, da 1 a 0 per loro a 3 a 1 per noi, dal baratro totale alla resurrezione in Champions League dei miei eroi biancocelesti. Felicità non c'è altra parola, d'incanto tutto è più bello, tutto torna a sorridermi, e dei problemi si sfuma il contorno...
Vorrei condividere questo momento e salutare l'avvocato, mio fedele compagno di viaggio in questi (e non solo) deliri.
Un pensiero poi molto personale, quell'abbraccio che ci siamo scambiati io e mio padre al terzo gol del grande Rocchi penso che me lo porterò sempre con me e che nessuno me lo toglierà, è figlio di una partita del cazzo forse ma non è questo che conta...
Vado a letto felice, statemi bene.