Prendo spunto da una notizia letta adesso per sbaglio, dopo 18 anni chiude l'ultimo negozio "Blockbuster" in Italia. Da sempre gran consumatore di Home Video (si si anche di quella categoria...) nel 1994 vidi nascere questo "mostro" che faceva pagare il noleggio di una Videocassetta/DVD un prezzo spropositato, che ti "costringeva" a comprare insieme un bel sacchettone di patatine dai gusti impropabili e dalle marche sconosciute (invece della nostrana italica e pometina Crik e Crok) o il gelato dell'Häagen-Dazs (il cui prezzo era superiore a otto vaschette dell'Algida ed il sapore irrilevante). Il tutto mi sembrava inconcepibile a me che per 5 mila lire mi vedevo il mio film la sera e lo riportavo la mattina dopo (se era della categoria di cui sopra si poteva valutare in caso di farne una copia). Marketing, pubblicità, un pezzetto di sogno americano da vendere in quelle insegne giallo blu (come IKEA guarda un po') che hanno iniziato a deturpare i nostri centri cittadini e reso ancor più fredde le nostre asettiche periferie. Oggi ufficialmente si chiude e si ammette il fallimento, o forse no. Semplicemente si chiude un ciclo, quasi tutte le tecnologie ed i modelli di business che nel momento di massimo splendore sono ammirate e si pensa durino quasi per sempre, sono prima o poi soppiantate da qualcosa di meglio, o diverso. I tempi brevi nei quali questo oramai accade sono inquietanti. La macchina per scrivere durò un secolo, i dischi di vinile? 60-70 anni, anche meno. La tendenza all'accelerazione dell'obsolescenza è evidente...Sarà che lavoro in un'azienda IT ma tutto questo non può non creare ansia e non essere spunto di riflessione. Addio Blockbuster, senza rimpianti anzi, tanto quei film li neanche li noleggiavate...a causa di una falsa ipocrisia che secondo me vi ha portato ancor più velocemente verso la fine...ora quei film si trovano in Internet, ed è per questo che il web non "chiuderà" mai...no no finirà anche quello, non so come e quando ma so che accadrà.
"Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddy Merckx"
martedì 5 giugno 2012
Blockbuster
Prendo spunto da una notizia letta adesso per sbaglio, dopo 18 anni chiude l'ultimo negozio "Blockbuster" in Italia. Da sempre gran consumatore di Home Video (si si anche di quella categoria...) nel 1994 vidi nascere questo "mostro" che faceva pagare il noleggio di una Videocassetta/DVD un prezzo spropositato, che ti "costringeva" a comprare insieme un bel sacchettone di patatine dai gusti impropabili e dalle marche sconosciute (invece della nostrana italica e pometina Crik e Crok) o il gelato dell'Häagen-Dazs (il cui prezzo era superiore a otto vaschette dell'Algida ed il sapore irrilevante). Il tutto mi sembrava inconcepibile a me che per 5 mila lire mi vedevo il mio film la sera e lo riportavo la mattina dopo (se era della categoria di cui sopra si poteva valutare in caso di farne una copia). Marketing, pubblicità, un pezzetto di sogno americano da vendere in quelle insegne giallo blu (come IKEA guarda un po') che hanno iniziato a deturpare i nostri centri cittadini e reso ancor più fredde le nostre asettiche periferie. Oggi ufficialmente si chiude e si ammette il fallimento, o forse no. Semplicemente si chiude un ciclo, quasi tutte le tecnologie ed i modelli di business che nel momento di massimo splendore sono ammirate e si pensa durino quasi per sempre, sono prima o poi soppiantate da qualcosa di meglio, o diverso. I tempi brevi nei quali questo oramai accade sono inquietanti. La macchina per scrivere durò un secolo, i dischi di vinile? 60-70 anni, anche meno. La tendenza all'accelerazione dell'obsolescenza è evidente...Sarà che lavoro in un'azienda IT ma tutto questo non può non creare ansia e non essere spunto di riflessione. Addio Blockbuster, senza rimpianti anzi, tanto quei film li neanche li noleggiavate...a causa di una falsa ipocrisia che secondo me vi ha portato ancor più velocemente verso la fine...ora quei film si trovano in Internet, ed è per questo che il web non "chiuderà" mai...no no finirà anche quello, non so come e quando ma so che accadrà.
mercoledì 30 maggio 2012
Volendo si può essere felici
Ore 11, sotto un bel sole di un Mercoledì di Maggio, piazzale di una scuola fatiscente e un po' bruttarella nella mitica "Flower Hill". Sara vestita da gallina nella recita teatrale di fine anno che interpreta la "Fattoria degli animali" con i suoi amichetti. Timida, un po' spaurita ed impacciata all'inizio, ma poi spensierata, allegra, complice con le sue amiche Asia ed Irene. I bambini, che belli i bambini; per un attimo (bè un po' di più) ho "percepito" la Felicità ed ho pensato alla fortuna che avevo perchè c'è chi (per mille ragioni) non lo potrà mai avere un momento così...semplicemente di felicità.
Vedete questo video stupendo di Antonio Albanese (un genio prima che un attore) consigliatomi dal mio amico Cletus che ci ricorda che volendo...volendo...si può essere felici.
Grazie Sara
lunedì 28 maggio 2012
Il pallone sgonfiato...
Me lo sono andati a prendere a casa...il capitano della Lazio...Stefano Mauri...E sono quattro. Il calcioscommesse giunge alla quarta edizione, e la Lazio alla sua immancabile quarta partecipazione. Il solito complotto, che riguarda più di cento tesserati, l'allenatore campione d'Italia, titolari della nazionale, carneadi di serie B e C,... il bravo ragazzo non c'entra nulla, integro moralmente, un esempio in campo, saranno le solite macchinazioni del palazzo. Il calcio italiano è in ginocchio, la resa vicina. Sempre gli stessi discorsi, pronunciate dalla solite facce. Mi auguro che crolli davvero il sistema, e che non ci si "accontenti" di far pagare solo alcuni per salvare tutti gli altri. La Lazio pagherà perchè ha un delinquente come presidente, una tifoseria fascista, perchè non ha gli appoggi giusti, e ce ne faremo una ragione...ma gli altri ? quelli che fanno sempre i sorci? quelli che non c'entrano niente e che non compaiono mai nelle intercettazioni?...Un sistema basato sulla corruzione, prima o poi è destinato ad implodere, questo sta accadendo al calcio e questo accadrà all'Italia. Piano piano ci levano tutto, ma il calcio non so se lo possono permettere, se ci levano anche le due ore di sfogo settimanali poi i problemi veri bisogna affrontarli, e non mi sembra che questo sia possibile. Vediamo che succede, forse non succederà niente o forse succederà tutto, spero che si volti pagina, una volta per tutte, una volta davvero.
Avanti Lazio.
lunedì 21 maggio 2012
Tragedie
Volevo continuare a parlare di calcio anche in questo week-end perchè di politica ed economia non ne ho proprio voglia in questi mesi, preferisco parlare del "nulla" che soffermarmi sul solito pessimismo globale che quotidianamente ci viene trasferito dai mezzi di informazione tutti. Invece capita che ti svegli e segui pensieroso/impotente un tg che ti dice che a 16 anni si perde la vita mentre si va a scuola, perchè un pazzo aspetta che scendi dall'autobus per farti saltare in aria (nel senso tragicamente letterale), immagini che di solito arrivano dal medio oriente questa volta arrivano da dietro casa, e per questo fanno più male e non basta un'alzata di spalle cinica (come avviene appunto quando arrivano da luoghi dove è "normale" che si muoi così...dove la vita, a noi occidentali, sembra valere meno). Capita che il destino è infame, ed il giorno dopo la terra trema, si perdono altre vite, altri bollettini medici, altri perchè che difficilmente avranno risposta. Mi viene da pensare, che non puoi mica sprecare il tempo, che lo devi investire bene, con chi vuoi bene, per le cose che ti piace fare, fare del bene, ma farlo sempre ed appena si può, che il destino e non solo quello troppo spesso si ricorda di essere baro. Capita che si ritorna lucidi per un attimo e che del calcio non ha senso parlare, che di tempo perso appresso ce ne ho già perso troppo, una preghiera da dedicare questa l'unica cosa da fare.
giovedì 17 maggio 2012
Papà fatti forza
Non dico che mi ha commosso, forse è troppo, però questi 20 secondi di video vanno visti...lei è bellissima.
lunedì 14 maggio 2012
Blue Moon
Anche questo campionato si è concluso, ma evito di dedicare il post al calcio italiano (specchio fedelissimo dello stato in cui versa l'italietta in deriva). E' del Manchester City invece e del trionfo in Premier League dopo 44 anni che voglio "parlare". Ieri ho assistito ad una di quelle partite che segnano le vite dei tifosi (degli uomini no), che danno delle emozioni fulminee che nella vita di tutti i giorni sono impensabili (la penso così purtroppo), che ti gettano nello sconforto esistenziale ed un attimo dopo ti fanno avvicinare al cielo. Il City preso dalla paura, tipico di chi non vince da troppo tempo, butta tutto all'aria e decide di perdere contro la terz'ultima in classifica (il club londinese del QPR di Briatore e Cissè), gettando nel dramma (non solo sportivo) tutti i suoi tifosi. E' finita, il Mancio (l'allenatore) che non si da pace, giocatori inebediti e pubblico in silenzio per il sogno frantumato, anche la beffa sembra esserci, con un gol al '91 che regala un effimero pareggio fine a se stesso che non serve a nulla, se non rimpiangere ancor di più quello che poteva essere ma non è stato. La palla che viene centrata, una speranziella irrazionale nei tifosi (gli unici che credono ancora nei miracoli), mancano solo due minuti e fare due, dico due, gol nel recupero non si è mai visto. Palla lontana, lancio lungo, palla a Balotelli (the italian colored) che mentre casca fa un assist per Aguero, salta il difensore, tiro di destro ed è gol, il boato, la gioia irrefrenabile, il dio pallone che si ricorda del tifoso della parte blue di Manchester, il sogno si avvera, l'incubo scacciato per sempre. Abbracci, lacrime, applausi, cori interminabili. This is football.
Il calcio è l'unico modo che si ha per illudersi di restare bambini per sempre, lo stadio l'unico luogo dove si abbraccia uno sconosciuto come fosse tuo fratello o tuo padre, la bandiera della squadra di calcio l'unico valore in cui credere, questo è, sicuramente tutto questo è folle, ma questo è, e quanto mi piace.
sabato 12 maggio 2012
Conero 1
Torna poco a poco, ti avvolge quando meno te lo aspetti, basta cambiare un po'aria, dimenticare il lavoro, gli impegni e le scadenze; te ne vai in giro con la famiglia, guidi e ti fermi dove ti va, vedi posti nuovi, persone diverse, un bel mare, spiagge deserte tutte per te e per le due belve, un pesce mai provato, riscoprire una cortesia dimenticata nelle persone..insomma la serenità...poi sparisce in un attimo sommersa dalla vita di tutti i giorni, però intanto è passata e sai che farai di tutto per farla tornare.
Giusto du foto...stiamo bene...mi sa che si capisce...
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