Per il post di questa settimana prendo spunto dal libro che vi consiglio di leggere nella solita colonna a destra. "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo, un libro leggero che scorre facile da leggere nelle "pause" (in bagno, a colazione, sul treno) che la giornata vi riserva. Nel libro si trovano tanti eventi quotidiani in cui ognuno di noi può percepire, seppur per brevi istanti, la felicità; una felicità magari trascurabile che comunque consente a noi tutti di andare avanti con ottimismo e allegria. Ne riporto alcuni di questi momenti, nei quali sono sicuro molti di voi si riconosceranno, fatemi sapere poi :
"Adoro quando le dico : "Non urlare ti prego abbassa la voce". E lei risponde "non sto urlando!" e lo dice urlando.
Quando la donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato. Che ci si può abbracciare prima, o quando ci si sveglia la mattina, ma quando si dorme bisogna stare ognuno per i fatti suoi. Dividendo il letto con la stessa meticolosità con cui si tracciava la linea di divisione del banco con il compagno di banco, a scuola.
La prima e l'ultima pagina di un libro.
Quando il cameriere torna al tavolo con la bottiglia di vino che abbiamo appena ordinato, stappa la bottiglia, annusa il tappo, e poi guarda tutti i presenti per scegliere quello che deve assaggiare il vino. E non sceglie me.
Quando c'è l'isola pedonale, mi avvicino al limite d'entrata e chiedo al vigile "ma non si può proprio passare?" Lo so che risponderà di no ma non si sa mai.
Il Lunedì. Anzi il momento in cui finisce la Domenica, che è un attimo preciso e sfuggente tra una pietanza e l'altra del pranzo, in cui si sente e tutti intorno sentono che la Domenica è finita, prima che cominci un'altra mezza giornata. Poi si finge di dire che la Domenica è finita quando incomincia ad imbrunire, ma lo si fà per convenzione, perchè è finita molto tempo prima.
Quando inizia il campionato e la Roma perde in casa, subito, con il Cagliari grazie ai gol di Daniele Conti ed El Kabir....anche questo è un piccolo momento di trascurabile felicità.
"Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddy Merckx"
lunedì 12 settembre 2011
lunedì 5 settembre 2011
TRENTOTTO
venerdì 2 settembre 2011
September
Immerso nei preventivi, immerso nel ritorno al lavoro, immerso nei prossimi compleanni settembrini della Jackomalley family che sono nell'ordine : il 5 il sottoscritto (e sò 38), il 9 Sara la belva (e sò 3), il 25 mio padre (e sò 65 così paga meno al cinema e allo stadio), il 30 Arianna (e sò 1), non ho molto tempo per proporvi spunti di riflessione e grosse analisi...
Mi limito solamente a constatare il solito grigiore politico (eufemismo) attendendo l'inizio del campionato di calcio (inizio ad essere in astinenza) come la maggior parte di noi "italianotti"...
Da ex tennista amatoriale (prossimo ad una nuova retrocessione in classifica) vi lascio con una prodezza del tennista francese Gael Monfils, anche chi non ne capisce nulla della palla-corda non potrà non apprezzare l'incredibile gesto atletico.
Statemi bene, prossima volta scriviamo qualcosa di sostanza....
Mi limito solamente a constatare il solito grigiore politico (eufemismo) attendendo l'inizio del campionato di calcio (inizio ad essere in astinenza) come la maggior parte di noi "italianotti"...
Da ex tennista amatoriale (prossimo ad una nuova retrocessione in classifica) vi lascio con una prodezza del tennista francese Gael Monfils, anche chi non ne capisce nulla della palla-corda non potrà non apprezzare l'incredibile gesto atletico.
Statemi bene, prossima volta scriviamo qualcosa di sostanza....
sabato 27 agosto 2011
Closing
E' finito questo Agosto vacanzifero, neanche un giorno di pioggia solamente sole, un bel po' di tempo con le pupe, un po' di tennis, mare e una riscoperta tranquillità con la famigliola. E' stato sopratutto il mese del sospirato closing immobiliare, dopo 6 anni infatti si cambia casa, è ufficiale. Salvo cataclismi (tocco tutti i ferri possibili) passeremo da via Orazio (poeta) a via Guerrazzi (intellettuale organico della media borghesia produttiva e democratica del primo Ottocento) entro l'anno, max entro il prossimo Gennaio. Ora ci saranno tutti i lavori da fare (più che altro da pagare) per cui già siamo immersi nei cataloghi di pavimenti, parquet, porte, finestre, ecc...ecc..perchè la "nuova" casa è in realtà degli anni 70 ed ha bisogno di una sistemata (diciamo così). Per il resto da Lunedì si ritornerà alla normalità (facciamoci coraggio), prima però parte il campionato di Serie A, il cui inizio da sempre coincide con la fine delle ferie per l'italiano medio (presente) e serve per alleviare il sofferto ritorno alla realtà...stavolta però niente da fare, i milionari del pallone scioperano perchè non vogliono pagare il contributo di solidarietà previsto dal governo (poveretti!) e perchè le "pippe" non vogliono essere messe ad allenarsi con le altre pippe...senza parole, almeno però abbiamo un altro week end per andare in giro prima di rincoglionirci per 38 domeniche davanti a Sky (perchè tanto è inutile illuderci, finirà comunque così)
Daje che da Lunedi' si ricomincia....
venerdì 19 agosto 2011
Sere d'Agosto
Metti una sera d'Agosto romana all'apparenza insignificante, un po' afosa e indolente, dove accompagno mio padre allo stadio dopo circa tre anni (30 anni fa accadeva il contrario) insieme all' "Avvocato" mio grande amico, per andare a vedere la Lazio in un preliminare europeo come tanti. Gli avversari non sono memorabili, volenterosi ragazzi macedoni, ma che importa. Riescono giocate spettacolari, gol a grappoli (alla fine saranno sei), le nuove speranze di quest'anno sono straniere tanto per cambiare e si chiamano Cissè e Klose, campioni veri che oggi non deludono. Lo stadio è pieno di bambini (che si illudono erroneamente che la Lazio è la squadre più forte del mondo, beata innocenza...) molte donne, ed anche anziani, tutti contenti e sereni. Per cosa direte voi ? per la solita partita di calcio, estiva per giunta ? Forse si o forse no, per me ogni volta è semplicemnte la magia dello stadio, per un paio d'ore i giocatori corrono appresso ad una palla al posto nostro, e si torna bambini tutti quanti e non è poco, no no non è poco.
Una bella serata d'Agosto.
venerdì 12 agosto 2011
Buon Ferragosto a tutti voi
Non mi dovrei lamentare, tutto sommato, in questo mio Agosto casalingo. La mattina munito di nonna-tata porto le bimbe al mare, un paio d'ore di sole fanno bene e liberano i bronchi ed il nasino. A cavallo del pranzo faccio mangiare Arianna e mi leggo il giornale (mi piace troppo alla faccia dei siti internet), pomeriggio passeggiatiella nel paesotto oppure oretta di tennis rilassante (solo palleggio niente partita per carità). La sera a nanna presto, salvo eccezionali pizzettate con bimbi al seguito, e si ricomincia in serenità la mattina dopo. In questo "calmo" Agosto (ne avevo scritto già un mese fa) i nostri politici hanno previsto una manovriella finanziaria, che però si trasformerà in una stangata che si abbatterà sui soliti noti...i lavoratori dipendenti, quelli cioè che tanto i voti alla destra non li danno mai nel dubbio. Non vi voglio rovinare il Ferragosto, divertitevi e mangiate tutti, riporto solo fedelmente un pensiero di Lidia Ravera (autrice di "Porci con le ali" bellissimo libro degli anni 70) pubblicato su "Il Fatto quotidiano" di oggi che condivido in pieno.
"E certo la patrimoniale no. Berlusconi non la vuole. Non si supertassano i simili. I poveri si può farli diventare ancora più poveri, ma anche tassato tanto, il poco resta poco. I ceti medi sono la vittima ideale. Quelli da 5 mila euro lordi al mese, che netti sono scarsi tre. Quelli che hanno uno stipendio decente e se lo sudano fino all'ultimo euro. Che non vivono di rendita ma di competenza, di talento. Quelli che si comprano i libri, che vanno a teatro, che vanno al cinema, che viaggiano per capire, che non sprecano, che non hanno beni da affittare in nero, che non speculano, che soccorono la disoccupazione coatta dei giovani e la longevità non assistita dei vecchi. Sono loro l'architrave su cui si è retta la baracca fino ad oggi. La gente per bene che vorrebbe essere tassata per aiutare chi ha bisogno e non per sovvenzionare chi non paga. Mai. Gli evasori. Gli intoccabili. La feccia che ha rovinato questo paese. E che, neppure questa volta, sarà disturbata.
Ora andate a riempire il portabagagli e andatevi a divertire alla faccia loro, buon Ferragosto a tutti, siate sereni.
sabato 6 agosto 2011
Sorelle
Procede tutto bene, ci si dedica di più alle bimbe, si ritorna a giocare un po' a tennis, in televisione il calcio amichevole col campionato che si avvicina, ritmi più blandi ed un "closing" immobiliare sempre più vicino...insomma direi tutto bene in questo Agosto casalingo. In attesa di nuovi eventi sotto trovate le foto delle jackomalley's sister in giro al paesello...che serenità...




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